Taralli scaldati pugliesi: la classica ricetta delle nonne

Preparazione 1 ora Cottura 30 minuti Tempo totale 1 ora e 30 minuti

Immancabili sulle tavole pugliesi i taralli scaldati o scaldatelli pugliesi sono il giusto accompagnamento o stuzzichino prima e durante i pasti. Tipici della tradizione gastronomica regionale, tutt’ora la ricetta più apprezzata è proprio quella casalinga. Fatti a mano dalle nonne, i taralli possono essere aromatizzati a proprio piacimento in base a gusti o desideri di sperimentazioni: cipolla, peperoncino, olive, semi di finocchio, di zucca, di papavero, pomodori secchi e molte altre le varianti possibili. L’importante per ottenere un buon risultato è seguire passo dopo passo quanto suggerito dalla ricetta originale.

INGREDIENTI

sale q.b.

semi di finocchio o altre spezie a piacimento

PROCEDIMENTO

Create una fontanella disponendo la farina di tipo 00 sul piano di lavoro. Nel centro della fontana versate olio, vino e un pizzico di sale. Eventualmente aggiungete gli altri ingredienti che avete selezionato per aromatizzare i vostri taralli. Impastate per bene andando ad ottenere un composto del tutto omogeneo. Dividete l’impasto in porzioni andando a formare dei cordoncini che taglierete a distanza di circa 6-8 cm. Prendete le estremità, unitele e formate un anello. Iniziate a preparare il forno scaldandolo a 200°.

Separatamente fate bollire dell’acqua salata, buttatevici dentro i taralli, pochi per volta, estraendoli nel momento in cui salgono a galla. Successivamente, dopo quest’operazione disponeteli su un canovaccio ad asciugare e poi passate in forno dopo averli disposti su una teglia oleata. Lasciate cuocere per circa 20 minuti, sino a quando non